L’IMPORTANZA DEL BUDGET: COSA È E A COSA SERVE.

Con l’avvicinarsi della chiusura del Bilancio d’esercizio, per le aziende è estremamente importante procedere alla redazione del Budget per formalizzare gli obiettivi che si vogliono realizzare nel prossimo esercizio.
La parola Budget tradotta dall’inglese è bilancio preventivo e, più specificatamente, è un programma di gestione.
E’ un programma che presenta 4 aspetti:
GLOBALE: riguarda tutti gli aspetti della gestione (aspetto economico, finanziario, patrimoniale) e abbraccia tutte le aree aziendali, sia in senso verticale sia in senso orizzontale;
MONETIZZATO: partendo dai programmi operativi si arriva a misure monetarie;
TEMPIFICATO: il programma di gestione è annuale mentre il budget è tempificato in periodi infrannuali;
SUDDIVISO PER CENTRI/PRODOTTI/PROGETTI: l’azienda costruisce programmi di gestione per centri e per prodotti (per INPUT nel primo caso e per OUTPUT nel secondo caso). Bisogna scegliere uno dei due programmi e, sovente, la scelta ricade sul primo (INPUT) perché permette di osservare chi è responsabile, in un’area, dei risultati ottenuti.
L’approccio nella redazione del Budget non deve essere una semplice previsione e non deve essere una estrapolazione di dati storici bensì implica un comportamento attivo.
La redazione del Budget presenta essenzialmente quattro funzioni:

  1. Serve per un controllo antecedente sulla validità dei programmi d’esercizio rispetto agli obiettivi del piano (budget da approvare);
  2. Serve come strumento di guida per manager, imprenditori, dirigenti, Consiglio d’amministrazione, ecc.;
  3. Serve come pietra di paragone per controllare, sia durante sia ex post, l’andamento reale della gestione;
  4. Serve come mezzo di coordinamento che si deve esercitare tempestivamente (anche ex ante) prima che si manifestino eventuali disfunzioni.

Il Budget presenta, altresì, due ulteriori funzioni e più precisamente per motivare i manager, imprenditori e per “formarli”, addestrarli per operare nell’azienda secondo la logica budgetaria.
Redigere il Budget è, pertanto, un utile esercizio con cui deve fare i conti qualsiasi realtà economica (e non solo); a tale documento previsionale deve fare seguito il controllo di gestione per controllare gli eventuali scostamenti tra la realtà e la previsione e consentire, infine, di aggiustare la “rotta aziendale”.
L’imprenditore “illuminato”, così come il manager, deve necessariamente avere dimestichezza con lo strumento del Budget al fine di focalizzare meglio l’azienda negli anni a venire.
Infine, è doveroso ricordare che tutte le realtà economiche, dal piccolo imprenditore individuale alla grande multinazionale, hanno un “stakeholder” chiamato “Fisco” che ogni anno vuole la sua parte sul reddito prodotto: il Bilancio Preventivo è necessario per gestire l’impatto che le tasse hanno sul reddito d’esercizio; pensare di attuare una pianificazione fiscale per ridurre il carico fiscale senza considerare l’andamento dell’azienda e il controllo/monitoraggio dei numeri aziendali rappresenta un errore da evitare.

Lì 5 Dicembre 2017