Workshop Studio CONSORTI – Seconda Edizione

Recuper@re

Gli affari come gara interiore

L’autocompiacimento e la soddisfazione costituiscono una delle forze più sinistre che esistano nel mondo dell’imprenditorialità e degli affari in quanto sono capaci da sole di ostacolare qualunque successo o miglioramento.

Gli affari sono una sfida, e qualunque competizione sofisticata e di alto livello è, quasi esclusivamente, una sfida di teste.

Paradosso degli affari”: meglio credi di cavartela e più dovresti preoccuparti; più soddisfatto sei dei tuoi successi e delle tue acquisizioni passate, delle giuste mosse che hai saputo fare e più ti conviene stare in guardia.

Sia professionalmente sia psicologicamente sono sempre stato conquistato da ciò che crea il campione. Intendo il grande campione, quello leggendario, quello che supera di molto i rivali; le doti tecniche e la fiducia in queste doti contano molto ma non costituiscono un fattore determinante.

Ciò che differenzia un campione sta nella sua testa.
Alcune delle caratteristiche comuni dei veri campioni possono essere adattate agli affari, al mondo imprenditoriale e professionale.
Una caratteristica è una profonda insoddisfazione nei confronti dei propri successi: ogni vittoria e sprone per il traguardo successivo.
Infine, la caratteristica su cui vorrei maggiormente dilungarmi è quella che viene definita l’istinto killer in rapporto al risultato.
Nella sua mente, il campione non è mai “in testa”.
Distorce la realtà: sta sempre rimontando, sta sempre recuperando, anche quando il punteggio dimostra che sta battendo in modo netto l’avversario. Non crede mai che la sua prestazione sia buona com’è in realtà.

Dunque, se vi sentite soddisfatti o no del Vostro acume degli affari … vi auguro di avere un lunghissimo recupero da fare.

Lì 17 ottobre 2016